MASSIMO LUCCIOLI

La ricerca artistica di Massimo Luccioli è sempre stata caratterizzata dall’esigenza di esplorare la propria realtà interiore, popolata di significati simbolici e rivisitata secondo uno schema mentale attentamente elaborato.

L’artista ha sempre sottoposto la sua opera ad una costante verifica delle motivazioni culturali e morali per orientarla verso l’identificazione di una visione espressiva del tutto personale.

Pur attraversata da periodi di sperimentazione, tale visione si mostra nella totalità della sua opera unita ed armonicamente sviluppata con le proprie radici profondamente addentrate nello spessore di una situazione esistenziale ed umana perseguita nella propria coscienza con un segreto senso di inquietudine ed un’acuta tensione filosofica.

Sono state create in questo modo opere di una intensità del tutto peculiare, caratterizzate e segnate da contrasti di luci e di ombre ove è pregnante il senso di rapporto tra i valori spaziali e la proprietà intrinseca della materia.

Il gusto per la materia cromatica, il sapiente sfruttamento delle accentuazioni chiaroscurali in funzione del suo racconto e la raffinatezza del segno sono gli elementi essenziali che hanno caratterizzato la personalità di Luccioli lungo tutto il suo percorso artistico.

Ci troviamo di fronte ad un cosmo concepito nella sua totalità e non ad una semplice serie di ricordi; tutto nasce e si evolve attraverso l’assommarsi di fatti e sensazioni nel suo iperuranio psicologico e mentale che genera scansioni e cesure, ombre e luci, pause e slancio vitale.

L’artista di Tarquinia non nega all’emozione né si nega all’emozione: anzi, considerandola come il momento più pieno ed autentico dell’esistenza, vuole indagarne e definirne la struttura attraverso una incessante analisi del significato che essa può avere, in una condizione di coscienza e di cultura come l’attuale che tende, al contrario, a screditarla e distruggerla.

In definitiva si ripete l’assioma che ha sempre guidato il suo cammino: la pittura e la scultura devono costruire il proprio linguaggio autonomo e nell’elaborazione di questo linguaggio trovare sostanza e giustificazione.